Bento
Zampe di gallina all’opera
Ecco un po’ di cosine uscite in seguito all’isterico agitarsi delle mie abilissime mani:
La prima è lei, la frigidelfa:
Purtroppo non è venuta bene come avrei voluto, mi rendo conto di avere dei limiti tremendi, probabilmente autoimposti, quando si tratta di colorare. Proverò e riproverò, ma dubito che otterrò risultati soddisfacenti a breve.
Approfitto per rinnovare gli auguri a Letizia anche se in ritardo, purtroppo il suo compleanno è capitato in un periodo poco felice
La seconda creazione invece è straordinariamente un.. bento!
Essì, dopo mesi che non ne toccavo uno ho dovuto rispondere ad un impellente art attack che mi intimava di creare con l’unico tristissimo ingrediente trovato nel frigo: una melanzana.
Questo è lo strabiliante risultato:
Il contenuto non è esorbitante, l’unica cosa che mi piace è il side dish 
Sopra abbiamo involtini di melanzana grigliata con sottiletta su un letto d’insalata dell’orto
un cup con della Jocca con due pomodori secchi attorno e fiorellino di sottiletta.
Sotto sinfonia di melanzane (
)
pomodori secchi e olive di Gaeta sul solito letto di insalata dell’orto con fiorellino di sottiletta.
Nel side dish cubetti di mela con cannella, sopra 2 coniglietti e un sasso-fiore sempre di mela
coniglietto di cioccolato con carotina che guarda il coniglio di mela con sguardo maniaco.
Il terzo prodigio non è altro che la famosa pseudo-torta di mele 
Eccola qui in tutto il suo splendore:
Mi è stata chiesta la ricetta in un paio di occasioni ma vi assicuro che l’ho fatta nel modo più basilare possibile arrangiandomi con quello che avevo in casa.
La riassumo molto brevemente:
150g di farina
150g di zucchero
1 uovo
3 cucchiaini di lievito
latte
2-3 meleMischiate l’uovo con 2/3 dello zucchero, aggiungere la farina poco a poco alternandola a un po’ di latte facendo attenzione a non far diventare il composto troppo liquido. Aggiungere il lievito e aggiungere le mele tagliate a fette sottili.
Versate il tutto in una tortiera o un contenitore adatto (se i bordi non si aprono usate carta da forno o imburrate per bene aggiungendo un po’ di pan grattato per non farla attaccare).
Infornate a 180° per 30min (potrebbe volerci di più, controllatela ogni tanto col solito metodo dello stecchino)
Tutto qui 
la prossima volta cercherò un contenitore più adatto ed eviterò la carta da forno, almeno non gli do quell’aspetto da torta “caduta per terra”
Domani sarà un altra giornata all’insegna degli esperimenti.
Questa volta si fanno i daifuku 
Li ho mangiati con Letizia dopo averli presi confezionati al Kathay, sono semplicemente.. fantastici!
Ho già i fagioli a bagno per fare l’anko, la farina per il mochi l’ho presa.. rimane solo da farli
Nel frattempo ho anche fritto del salmone nel tentativo di fare il nanban zuke di salmone come al ristorante, domani vedremo il risultato
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