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Auguri Italia, in tutti i sensi.

E’ qualche giorno che mi chiedo come si possa non sentirsi stupidi nel trovarsi davanti alla tastiera a blaterare come pazzi contro l’uso dell’energia nucleare in Italia, lanciando slogan qui e là, solamente nel momento in cui ci arrivano notizie di problemi causati da malfunzionamenti degli impianti di sicurezza in centrali dall’altra parte del mondo.

Problemi, inoltre, verificatisi in una tra le 55 centrali sparse su tutto il territorio giapponese, non in una giornata di sole come un’altra, ma in seguito al terremoto più devastante che quelle terre abbiano mai vissuto negli ultimi 140 anni e che in un’ora è riuscito a sconvolgere del tutto la loro economia (terza potenza economica al mondo dopo USA e Cina) portando più di 10.000 morti e dispersi (l’11 settembre 2001 sono morte 2,977 innocenti) ad uno dei popoli più civilizzati e civili del pianeta.

E noi? Cosa facciamo? In cosa impieghiamo le nostre energie nel momento in cui il Giappone soffre, ha paura e ha bisogno di aiuto?

Gli slogan contro il nucleare in Italia!

Sinceramente: siamo penosi.
Basta questo per dimostrare al mondo e a noi stessi quanto non siamo degni di armeggiare con l’energia nucleare, non è che non la vogliamo avere, non la dobbiamo avere. Troppo comodo tirare in ballo la mafia e i governi incompetenti.
Gli italiani al loro 150esimo compleanno sono pecore spaventate che si nascondono una dietro l’altra mostrando interesse solo nel momento in cui vengono aizzate dal cane pastore che le porta dove vuole mordendogli le chiappe, tante pecorelle che senza stimoli seguono cieche il branco con gli occhi fissi sull’erbetta golosa e ogni tanto sul culo della pecora che gli sta davanti.

Nel frattempo…

Distruzione a Natori, Giappone.

Ragazza in mezzo alla distruzione a Natori, Giappone.

CNN Photos: Earthquake Rocks Japan

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Tuesday, March 15th, 2011 Attualità, Personal No Comments

“Se non ora quando?” manifestazione inutile?

Dopo aver letto innumerevoli sproloqui su youtube, facebook, blog e twitter riguardo questa manifestazione non riesco a non esprimermi in merito a chi la definisce inutile.

Per chi non sapesse di cosa si tratta: http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

1. Manifestazione per migliorare la situazione delle donne in Italia.
2. Nei commenti si parla solo di Berlusconi.
3. Berlusconi è una donna.

Non s’è perso di vista qualcosa qui?
Il problema non è avere un vecchio porco a capo del governo, il problema è una questione di società più che radicata cominciata ancora prima che Silvio apparisse sui nostri teleschermi, e fa schifo.

Queste iniziative non sono inutili, il silenzio è inutile.
Le manifestazioni evidenziano un problema, ed è già un inizio, ma ovviamente non lo risolvono.

Perchè?
Perchè qualunque problema si cerchi di affrontare in questo paese viene sempre oscurato da qualche triviale ping pong politico: a seconda dello schieramento per cui si tifa i partecipanti dedicano la propria energia a pensare intensamente a modi coloriti per dare la colpa a “quegli altri”, cercando possibilmente un bel capro espiatorio (il nostro onorevolissimo vecchio porco in questo caso) e magari un bel scandalo-tormentone per far appassionare e stufare gli spettatori più superficiali (bunga bunga!) piuttosto che cominciare a capire cosa davvero c’è che non va.
I plebei partecipanti al ping pong, blateratori inarrestabili convintissimi di stare facendo qualcosa di epico, dispensando verità qui e là non si rendono conto di essere allo stesso livello di un tifoso allo stadio che dice “abbiamo vinto” quando lui non ha alzato un dito, si insomma, i dibattiti politici su problemi di società sono utili quanto le discussioni sulle partite di calcio il lunedì mattina.

Nessuno ha voglia di capire davvero cosa non va, soprattutto se c’è il dubbio che la vera causa del problema siamo proprio noi, stronzi quotidiani.
Ci adagiamo sui nostri allori e aspettiamo che “qualcuno (i politici, appunto) faccia qualcosa” al posto nostro per risolvere i malcontenti che noi stessi abbiamo creato e teniamo vivi ogni giorno.

Si beh, auguri.

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Tuesday, February 8th, 2011 Attualità, Personal No Comments

Viaggio in America + Google Latitude

Come molti ormai già sapranno sabato 22/5/2010 partirò per l’America.
Sono molto contenta di andare a vedere dove ha vissuto mio fratello l’ultimo anno, inoltre l’America è un mondo che per 25 anni ho visto e assimilato solo attraverso film e televisione, nonostante il Giappone occupi uno spazio molto più grande nel mio cuore il pensiero di vederla coi miei occhi mi emoziona non poco :puppy:
Per l’occasione ho deciso di attivare Google Latitude, il miglior sistema per mandare la nostra privacy definitivamente a quel paese mostrando a chiunque tramite GPS la nostra posizione esatta nel mondo xD
Su questa mappa (ogni volta che avrò una connessione wireless aperta a tiro) la mia posizione verrà aggiornata, spero, molto spesso ‘__’

Beh insomma, ci vediamo a inizio giugno con, spero, una tonnellata di foto :ahr:

Se riesco uppo anche qualcosa su twitpic nel mentre :D www.twitter.com/Iria2k

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Thursday, May 20th, 2010 Personal, Viaggi 9 Comments

TIM: indecenza senza confini

Qualche giorno fa avevo parlato del mio tentativo di passare il mio numero di cellulare storico da TIM a 3.
Il 9 Gennaio io e Pat abbiamo fatto la richiesta di portabilità del numero. Pochi giorni dopo a Pat è stata attivata la uSIM 3 col suo numero, e a me ancora niente.
Oggi mi ha chiamata la gentile ragazza del negozio 3 in cui ho fatto la richiesta per dirmi che l’hanno rifiutata più volte (specificatamente) a causa del numero seriale della sim apparentemente sbagliato. Alchè tolgo la sim, controllo il codice e chiamo il 119 in cerca di un codice corretto o almeno di spiegazioni.

tim_broken

Il primo a rispondere è Carmine.
Penso: “di solito sono fortunata con gli operatori uomini, posso farcela!”. Cerco di spiegare la situazione con tutta la chiarezza e innocenza possibile ma, appena nomino portabilità del numero da Tim a 3 e soprattutto chiedo delucidazioni su come mai il mio codice seriale della sim risultasse errato, Carmine comincia a stizzirsi dicendomi, in sostanza, che non può confermare la correttezza del codice della sim manco se glielo leggo (???), e che tutto questo non s’ha da fare perchè la sim è intestata a mio padre e non a me, quindi non può aiutarmi oltre, oltretutto giustifica il rifiuto inventandosi fantomatici sms di spiegazioni che a me non sono mai arrivati in cui doveva esserci scritto che la richiesta è stata rifiutata a causa di “anagrafica o codice sim sbagliati”, quindi è sicuramente per il nome diverso. Ci mancava solo che si mettesse a urlare “INSOMMA SMETTA DI CHIEDERE COSE SU QUESTO CODICE!!!” e che poi scappasse agitando le mani per aria.

Saluto Carmine, alzo il sopracciglio e richiamo la disponibilissima ragazza del negozio 3.
Riferisco l’accaduto e riproviamo a chiedere di nuovo info su questo codice, perchè senza non si può andare avanti con la richiesta.

Questa volta risponde qualcuno di cui non ho capito il nome. Sembrava un uomo, ma con la vocina flebile.
Spiego nuovamente tutta la situazione e questa volta gli chiedo direttamente del codice, lui mi chiede di leggerlo e va tutto bene fino a che alla sedicesima cifra (su 19) mi dice “basta! il codice finisce qui”, “e le 3 cifre extra che ho io? o_O” “Nono, non ci sono, ecco perchè te lo dava sbagliato!”
Mi convince di questa cosa e di sua spontanea volontà mi dice che queste cose accadono per errori casuali, non certo perchè la Tim vuole trattenere i suoi clienti, se vogliono trattenerci lo fanno proponendoci tariffe promozionali o cosine golose, non con questi mezzucci! Me l’ha confessato insomma.

Affranta richiamo ancora il negozio 3, scoprendo che il codice è effettivamente di 19 cifre e non è possibile che ce ne siano solo 16, ci dev’essere qualcosa in più o in meno, e bisogna scoprire il codice giusto (manco James Bond…).

Ri-ri-chiamo il 119.
Questa volta mi risponde Grazia, appena le ho spiegato che chiamavo per problemi con la portabilità del numero da Tim a 3 ho sentito un distinto sbuffo, e già lì ho pensato “ecco.. non c’è speranza”. Inveeece, sorprendendomi, Grazia ha cercato di aiutarmi (o almeno questa è stata l’impressione), comincia a dirmi il benedetto codice della mia sim ma dopo poche cifre si blocca, forse richiamata dalla sua coscienza di operatrice Tim fedele alle politiche aziendali (ovvero “ingannali finchè riesci“?) alchè glielo leggo io, includendo anche le 3 cifre che l’ometto precedente mi aveva detto non essere nel loro database, lei non obbietta fino alla fine e mi dice che è corretto. E allora quale cazzo è il problema?

Conclusione: passa la questione all’ufficio competente, mi chiameranno entro 48-72 ore.

Diciamo che non ci conto per niente.
Se mi dicono che la richiesta è rifiutata per incongruenza del codice della sim e nel momento in cui vado a chiedere spiegazioni mi viene confermato che il codice è giusto.. cosa può impedirvi di mandare avanti la mia cazzo di portabilità?
Tutto questo è assolutamente ri-di-co-lo.

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Tuesday, January 19th, 2010 Attualità, Personal 3 Comments

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