Cucina
I fagioli dell’ammòre
C’è una cosa che ho sempre invidiato ai giapponesi.
Ok, ce ne sono molte in realtà.. ma una in particolare l’ho sempre amata e non avrei mai sperato di poterla avere sottomano: l’anko.
L’anko non è altro che la pasta di azuki, fagioli rossi conosciuti anche in Italia, usata come ingrediente di moltissimi dolci giapponesi come lo yokan, la gelatina spesso rinominata genericissimamente “dolce giapponese” e sempre presente nei menu dei ristoranti giapponesi in Italia, i dorayaki, quelle specie di pancake ripieni perfettamente tondi che magnava sempre Doraemon o i daifuku, dolci di riso bianchi e tondi.
Qualche giorno fa ho voluto tentare. Visto che ho trovato gli azuki rossi nel negozietto cinese a Varese ho deciso di fare l’anko con le mie manine.C’è voluto davvero un sacco di tempo, ho dovuto cuocerli per almeno due ore senza mai distrarmi troppo per evitare che si attaccassero o si bruciassero con troppa poca acqua. Un lavoraccio, ma il risultato è stato più che soddisfacente per essere la prima volta!
Il composto mi è venuto stranamente molto più chiaro di quel che immaginavo, i fagioli durante la bollitura iniziale hanno perso moltissimo del loro colore lasciandomi una purea rosa-marrone invece di quella più rossa che vedo di solito in giro. Il sapore in compenso era quello giusto
Dopo 2-3 giorni il barattolo ormai è quasi vuoto (già nella foto il livello era sceso non poco), da quando l’ha adocchiato mia madre scende a vista d’occhio 
Vorrà dire che ne farò altra… magari per metterla in qualche dorayaki
Ah dimenticavo, grazie a mio padre ho trovato chi mi da un trasformatore adatto alla mia cuociriso.. però a quanto pare non è ancora pronto.. fremo dalla voglia di provarla
Chiudo il post con un indovinello..
Sempre verso Est II
Ieri Pat è giunto a casa mia con in mano una scatola, questa scatola conteneva…
UNA CUOCIRISO
) e onestamente la volevo tantissimo, soprattutto ora che mi sto appassionando ancora di più alla cucina e in particolare a quella giapponese, dove il riso è il re!
E’ della Tiger, una delle migliori marche giapponesi che producono questo tipo di elettrodomestici, made in Japan ed è davvero bella anche come estetica
Per ora non posso utilizzarla, essendo giapponese ho bisogno di un particolare trasformatore per poterla attaccare alla nostra 220, ne ero al corrente anche prima e presto ne avrò uno, uaz.
Sabato in preda all’euforia siamo andati in giro per qualche negozio a chiedere se lo avevano e al Trony ci hanno indirizzati verso un negozietto che presumibilmente si occupa di materiale elettrico e computer (mai sopportati questi negozi ibridi, di solito fanno male entrambe le cose). Un viaggio inutile in quanto il cordialissimo proprietario del negozio si è limitato a dirmi (con Pat affianco) che non sono la prima (donna idiota) ad andare lì da lui (salvatore di donne idiote) dopo aver fatto la cagata di comprare una cosa così all’estero, che per una cosa del genere ci vuole un trasformatore da 2000+ Watt ed essendo una roba da impianto industriale costa un occhio. Tutto condito da sorrisini di sfottimento e varie interruzioni durante le quali il sopracitato si metteva a parlare di tutt’altro con un tizio che stava in negozio.
Certo che è proprio pieno di stronzi al mondo
Vabè in ogni caso diceva cagate, quindi la cosa non mi tange più di tanto.
Con una veloce ricerca su eBay ho trovato alcuni trasformatori da viaggio che reggono fino a 1600W (a me ne bastano 650) all’incredibile prezzo di 6-10$..
Potrebbero anche andarmi bene ma non sono per uso continuato (massimo 30minuti), ma almeno ho l’alternativa in caso non trovassi niente di meglio (anche se ho buone possibilità
)
Rimanendo in tema… !
Giovedì dopo essere uscita dal dentista ho avuto uno schizzo di creatività e mi sono fermata all’esselunga a comprare due cosine..
Tornata a casa ho chiamato Pat e gli ho detto “senti, ti va se ti faccio un bento per domani?”
Rofl.
Beh, alla fine gliel’ho fatto, pur non avendo una bento box (mi deve arrivare!) nè tutti gli ingredienti che mi servivano.
Questo è il risultato:
Il contenitore di alluminio (davvero poco adatto in quanto non rigido) conteneva 12 maki con gamberi e avocado, 2 onigiri ai gamberi (o DAI-onigiri visto che erano cicciosissimi xD) e fettine di avocado sparse, quello di plastica invece conteneva dei wurstel a forma di polipino e del melograno.
Ho anche fatto un terzo onigiri alla zucca ma me lo sono pappato io
Appena avrò la cuociriso operativa e mi arriverà la roba che ho preso su eBay potrò farne di seri
magari dedicandomi un po’ di più alle decorazioni
Olè!
Sempre verso Est
In occasione del mio ennesimo tuffo nella cucina orientale ecco che sfrutto citazioni colte per i titoli dei miei post. Non la conoscete? Ahi ahi.
Deckard Cain non ne sarebbe felice, potrebbe anche smettere di identificare gratuitamente oggetti per voi.
Ad ogni modo..
Settimana scorsa ho joinato un forum/community dedicato ai Bento giapponesi pieno di gente simpatica che condivide la mia stessa passione per il Giappone e la sua cucina. Finora ho trovato moltissime info utili su aspetti della cucina e della cultura giapponese che ignoravo ma soprattutto mi sta salendo una insana passione per i Bento 
E dire che li ho sempre ignorati, ora invece mi sono quasi convinta a comprare un set tutto per me
Anzi.. diciamo che mi sto già adoperando per comprare questo su eBay
(Due foto vengono da O-bento.net!)
E’ il più bello che ho visto finora! Certo, uno nero mi sarebbe piaciuto molto di più ma anche questo giallo non è male
Voglio prendere il set completo come nella prima foto con box, bacchette, posate, tazza, tovaglietta, strap per chiuderlo e borsetta portabento 
Ci son proprio cascata con entrambi i piedi, LOL!
Stando sempre in tema di cucina giapponese sabato sono andata con Pat in un negozietto gestito da cinesi, dove ero stata una volta sola, a cercare ingredienti un po’ “di nicchia” visto che nei supermercati italiani, piccoli o grandi che siano, si trovano solo le cose più commerciali, di solito quelle basilari per fare il sushi.
Mi sono stupita di quante cose avessero, non tutto quello che cercavo ma di sicuro molto più di quello che speravo!
Il risultato è questo:
Allora:
1. Riso per sushi/onigiri x2
2. Gari (Zenzero in salamoia)
3. Funghi Shiitake x2
4. Preparato solubile per hondashi
5. Alga Wakame
6. Miso
7. Noodle
8. Azuki rossi
9. Wasabi peas!
Tutto questo con una spesa di circa 20€ ![]()
Il negozio non sarà proprio PULITISSIMO e ospitale, però cavolo, non speravo davvero di trovare tutte queste cose a Varese.
I wasabi peas oltretutto li avevo mangiati a Roma la prima volta che sono entrata in un ristorante giapponese, me n’ero innamorata ma da quel giorno non li avevo più visti da nessuna parte 
Son già quasi finiti (nella foto son pure già aperti ahah, non ho saputo resistere)
Stasera ho provato a preparare una zuppa di miso, volevo farlo a mezzogiorno ma abbiamo avuto ospiti improvvisi e non mi pareva il caso di proporre i miei esperimenti di culi in aria 
Mi è venuta pure bene
ed è veramente facile da fare, ci avrò messo massimo una decina di minuti a prepararla.
Ci si può infilare ciò che si vuole nella zuppa di miso, penso che la farò spesso e soprattutto IMPROVVISERO’! Per la gioia dei miei commensali
Non ho fatto in tempo a fare una foto alla zuppa perchè me la son mangiata immediatamente, non ho potuto resistere, la prossima la posto! Promesso
Esperimenti culinari
Era da un po’ che sognavo di poter mangiare a casa le prelibatezze giapponesi che finora ho potuto gustare solo nei ristoranti.. sborsando oltretutto un sacco di dindi.
Dopo libri su libri, consigli e ricette accumulate negli anni che non facevano altro che ripetermi sempre le stesse cose oggi sono scesa dal letto col piede creativo.
“Oggi mi faccio i maki.”
E oddio, dopo anni di procrastinaggio li ho fatti davvero
Essendo una cosa campata in aria e soprattutto un esperimento ho usato solo delle strisce di cetriolo e non pesce o altro di più impegnativo.
Sono un po’ bruttini di aspetto, il riso è stracotto, l’aceto di riso essendo stato ad aspettarmi per anni è diventato un po’ troppo acido, ogni rotolo mi è venuto di dimensioni diverse, (il primo era enorme) e sono arrivata a capire che era meglio bagnare il coltello per tagliarli solo al terzo rotolo.. quindi sono tutti diversi e sgorbi!
Ma insomma… non male come primo tentativo! Bahah 
Ci riproverò! E saranno ancora più belli e più buoni
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