Dorayaki

Oasi Giapponese

Eccomi qua, dopo mesi, a parlare di un altro ristorante giapponese che merita attenzione.
Questa volta si tratta dell’Oasi Giapponese a Milano, un ristorante molto molto piccolo nei pressi della fermata Primaticcio della MM1.
Ci tengo a precisare che il ristorante è gestito da giapponesi, non cinesi, e si vede immediatamente sia dall’arredamento che dai mobili pieni di manga che si possono trovare in giro per il locale. Come scritto sul loro sito (un po’ penosello in verità) hanno cominciato come negozio specializzato in wagashi e bento da asporto. Da circa 3 anni sono riusciti a ricavare una piccola sala da circa 30 posti e sono diventati anche ristorante, un buon ristorante! :D
L’ambiente è familiare, la sala è piccolina ma ben decorata (il bagno è enorme in compenso ed è pieno di quadri colorati, cose profumate e piante)
Il menu è piuttosto vario, si va dal sushi, ai vari tipi di pasta, donburi, piatti alla piastra, insalate e anche piatti più particolari come tempura, okonomiyaki e takoyaki.

Erano mesi che volevo andarci e settimana scorsa, spinta da una irrefrenabile voglia di provare il ramen, ho cercato ristoranti che lo facessero a Milano scoprendo con piacere che l’Oasi era uno di questi. Quindi ho prenotato al volo (è consigliabile prenotare sempre, viste le dimensioni della sala è difficile trovare posto) e siamo andati, gioiosi come se stessimo per fare un viaggio a Disneyland :P

Ecco cos’abbiamo preso (le foto sono terribilmente scarse me ne rendo conto, purtroppo con poca luce non ho potuto fare molto di meglio)

Shoyu Ramen

Shoyu Ramen

Partiamo col Ramen, il mio sogno proibito.
Per anni ho ammirato i protagonisti di manga, anime e videogiochi sbafarsi queste grandiose ciotole di ramen piene di ogni ben di dio. Beh, era ora che finalmente potessi mangiarlo anch’io.
Questo in particolare è shoyu ramen, ovvero ramen alla salsa di soia (shoyu, appunto). Il brodino è buono e saporito e le fettine di carne di maiale erano da estasi. L’unica cosa che un po’ mi ha deluso è che non mettono molti “topping”, insomma verdure, uova, narutomaki, alga nori ecc. ma solamente germogli di soia, fettine di maiale e cipollotto.
La ciotola è davvero grande e contiene molto brodo e molta pasta, con qualche aggiuntina secondo me sarebbe da goduria assoluta.

Takoyaki

Takoyaki

Eccoli qui! I famosi takoyaki, l’anima di ogni festa :P
Si vedono spesso venduti ai matsuri e festival giapponesi di ogni sorta, anche loro sono sempre stati un sogno per me (non avendo la piastra non ho neppure mai fatto esperimenti casalinghi). I takoyaki sono palline di pastella (contenente tanti altri ingredienti) con al centro un pezzo di polipo (tako, appunto). Sono serviti tiepidi coperti con scaglie di tonno secco e salsa tonkatsu (che adoro) con a parte un po’ di brodino in cui pucciarli.

Toro Uramaki

Toro Uramaki

Eh, anche questo era qualcosa che volevamo provare da tanto tempo. Sono uramaki coperti di toro, ovvero il filetto pregiato del tonno (ventresca). Il toro è differente dalla carne di tonno comune perchè è grassissima e si scioglie in bocca, è considerata una prelibatezza e in effetti è proprio goduriosa da mangiare :drool:
Questa fissa per l’otoro ci è venuta a causa dei deliri di Onizuka in GTO sulla ventresca, chissà quanta gente se la sogna di notte da anni a causa sua :wtf:

Dolcini

Dolcini

Ed eccoci arrivati ai dolci. Da bravi porcelli abbiamo ordinato tutto quello che volevamo provare senza alcuna vergogna :grin: Nella foto, dall’alto, si vedono taiyaki, kinako-daifuku, dorayaki e daifuku bianco.

Taiyaki

Taiyaki

Il taiyaki è un dolce a forma di pesce e ripieno di anko, ovvero marmellata di azuki rossi. E’ fatto con una piastra fatta apposta a forma di pesce ed è davvero buono, soprattutto per chi come me metterebbe l’anko dappertutto :drool:
I taiyaki li ho scoperti la prima volta guardando un filmato di Sambakza che, nonostante sia vecchiotto, ha ancora il suo perchè :D

Dorayaki

Dorayaki

Ovunque si vedono chiamare i dorayaki come “i dolci di Doraemon”. Sinceramente l’ho sempre odiato e non avendolo mai guardato nè da piccola nè ora non ho mai notato quanti ne divorasse nella serie :P
In sostanza i dorayaki sono dei pancake ripieni di anko. Sono molto semplici da fare e sono anche altrettanto favolosi. E’ sicuramente il dolce che mi è piaciuto di più tra quelli che abbiamo preso, i loro sono tiepidi, soffici e perfetti :love:

Daifuku

Daifuku

I daifuku sono dei dolcini di mochi ripieni di anko (si, la mettono ovunque e può solo farmi piacere!). Sono soffici e delicati. Esistono di diverse varianti e possono avere tanti tipi di ripieni diversi come anko, gelato o anche frutta. Questa è la versione “bianca” ovvero quella base, più comune.

Kinako Daifuku

Kinako Daifuku

Un altro daifuku, questa volta ricoperto di kinako, ovvero farina di soia tostata. E’ più saporita rispetto alla katakuriko che si usa sui mochi “bianchi” e la preferisco :chew:

Uno scorcio del locale

Uno scorcio del locale

Insomma, ci torneremo di sicuro :grin:
Siamo stati molto contenti e i prezzi non sono affatto esagerati (a patto che non vi facciate una cena intera a base di otoro :P)
e poi.. il tè verde è VERDE! Per me questo è già un buonissimo segno *maniaca*

Oasi Giapponese
Via Montecuccoli, 8 - Milano
(vicinissimo a Primaticcio, dove c’è la L’Oreal)
Tel 02/41540047

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Sunday, September 26th, 2010 Cibo, Ristoranti 4 Comments

Your skill in Cooking has increased by…

L’amore per la cucina giapponese in casa mi ha rapita, ormai sono lanciatissima, non posso più fermarmi, GIEF MOAR!
Appena ne ho l’occasione mi butto subito ai fornelli nel tentativo di imparare un nuovo piatto, direi che la mia skill sta aumentando a vista d’occhio, e anche se non fosse così.. mi diverto come una bambina che pasticcia con la Nouvelle Cuisine :hihi: (Apri Nouvelle Cuisine *clap clap!* guarda che cosa c’è *clap clap!*)

Di recente ho fatto parecchi esperimenti, alcuni li ho documentati e ne approfitto per postare qualche foto dei miei pasticci.

Ramen sperimentale

Ramen sperimentale

Ecco un tentativo di Ramen, in realtà non è il primo che faccio ma nonostante questo ho sempre l’impressione che se un giapponese lo vedesse mi vomiterebbe in testa. Un po’ come quando gli italiani vedono gli stranieri mangiare la pasta col ketchup al posto del pomodoro o peggio.
Questo in particolare è fatto con:

Dashi di tonno
Funghi shiitake
Alga wakame (che adoro)
Salsa di soia
Noodle cinesi
Un innocente uovo sodo (distrutto tagliandolo)

Mi è appena venuta una fame terribile.. urgh!

Cena del 29 Novembre

Cena del 29 Novembre

Un vincente tentativo invece è stato questa cena per tre che ho preparato settimana scorsa per me, Pat e mio fratello.
Sul tavolo ci sono:

Zuppa di miso (in tazze di fortuna)
Insalata di wakame, cetrioli e mais condita con aceto di riso e salsa di soia
Nigiri di tonno e salmone
Maki di tonno, salmone e gamberi/avocado
Dorayaki con Anko fatta da me

Per la prima volta ho testato la cuociriso per fare tanto riso e nonostante un primo tentativo fallimentare (con errori di cui sono conscia) il secondo è venuto perfetto, basta fare un po’ di attenzione con il rapporto riso/acqua e lei fa il suo lavoro con orgoglio e dedizione ;D

Cracker di riso

Cracker di riso

Questi invece sono dei cracker di riso che ci ha regalato un’amica. Precisamente sono degli okaki arare di una ditta chiamata Kakiyama specializzata in pacchettini regalo con questo tipo di cracker. Il packaging è davvero carino, così come anche lo stile generale del logo e del sito.
Inutile dire che sono strabuoni, peccato siano finiti in un istante xD

Stasera ero da sola con la mamma e ho fatto altri dorayaki..
Gerry (il mio barboncino) è IMPAZZITO, ne voleva a tutti i costi e quando gliene abbiam dato un pezzettino quasi ci sbranava per averne ancora :omg: mi fa solo piacere che gli piacciano rofl xD

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Friday, December 5th, 2008 Cibo No Comments

I fagioli dell’ammòre

C’è una cosa che ho sempre invidiato ai giapponesi.
Ok, ce ne sono molte in realtà.. ma una in particolare l’ho sempre amata e non avrei mai sperato di poterla avere sottomano: l’anko.

L’anko non è altro che la pasta di azuki, fagioli rossi conosciuti anche in Italia, usata come ingrediente di moltissimi dolci giapponesi come lo yokan, la gelatina spesso rinominata genericissimamente “dolce giapponese” e sempre presente nei menu dei ristoranti giapponesi in Italia, i dorayaki, quelle specie di pancake ripieni perfettamente tondi che magnava sempre Doraemon o i daifuku, dolci di riso bianchi e tondi.

La mia anko

La mia anko

Qualche giorno fa ho voluto tentare. Visto che ho trovato gli azuki rossi nel negozietto cinese a Varese ho deciso di fare l’anko con le mie manine.
C’è voluto davvero un sacco di tempo, ho dovuto cuocerli per almeno due ore senza mai distrarmi troppo per evitare che si attaccassero o si bruciassero con troppa poca acqua. Un lavoraccio, ma il risultato è stato più che soddisfacente per essere la prima volta!
Il composto mi è venuto stranamente molto più chiaro di quel che immaginavo, i fagioli durante la bollitura iniziale hanno perso moltissimo del loro colore lasciandomi una purea rosa-marrone invece di quella più rossa che vedo di solito in giro. Il sapore in compenso era quello giusto :drool:

Dopo 2-3 giorni il barattolo ormai è quasi vuoto (già nella foto il livello era sceso non poco), da quando l’ha adocchiato mia madre scende a vista d’occhio :ops:
Vorrà dire che ne farò altra… magari per metterla in qualche dorayaki :love:

Ah dimenticavo, grazie a mio padre ho trovato chi mi da un trasformatore adatto alla mia cuociriso.. però a quanto pare non è ancora pronto.. fremo dalla voglia di provarla :toofast:

Chiudo il post con un indovinello..

Il vasetto del mistero

Il vasetto del mistero

Cosa c’è nel vasetto del mistero?

:ahr:

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Friday, October 24th, 2008 Cibo, Personal 2 Comments

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