Giappone
Your skill in Cooking has increased by…
L’amore per la cucina giapponese in casa mi ha rapita, ormai sono lanciatissima, non posso più fermarmi, GIEF MOAR!
Appena ne ho l’occasione mi butto subito ai fornelli nel tentativo di imparare un nuovo piatto, direi che la mia skill sta aumentando a vista d’occhio, e anche se non fosse così.. mi diverto come una bambina che pasticcia con la Nouvelle Cuisine
(Apri Nouvelle Cuisine *clap clap!* guarda che cosa c’è *clap clap!*)
Di recente ho fatto parecchi esperimenti, alcuni li ho documentati e ne approfitto per postare qualche foto dei miei pasticci.
Ecco un tentativo di Ramen, in realtà non è il primo che faccio ma nonostante questo ho sempre l’impressione che se un giapponese lo vedesse mi vomiterebbe in testa. Un po’ come quando gli italiani vedono gli stranieri mangiare la pasta col ketchup al posto del pomodoro o peggio.Questo in particolare è fatto con:
Dashi di tonno
Funghi shiitake
Alga wakame (che adoro)
Salsa di soia
Noodle cinesi
Un innocente uovo sodo (distrutto tagliandolo)
Mi è appena venuta una fame terribile.. urgh!
Un vincente tentativo invece è stato questa cena per tre che ho preparato settimana scorsa per me, Pat e mio fratello.Sul tavolo ci sono:
Zuppa di miso (in tazze di fortuna)
Insalata di wakame, cetrioli e mais condita con aceto di riso e salsa di soia
Nigiri di tonno e salmone
Maki di tonno, salmone e gamberi/avocado
Dorayaki con Anko fatta da me
Per la prima volta ho testato la cuociriso per fare tanto riso e nonostante un primo tentativo fallimentare (con errori di cui sono conscia) il secondo è venuto perfetto, basta fare un po’ di attenzione con il rapporto riso/acqua e lei fa il suo lavoro con orgoglio e dedizione
Inutile dire che sono strabuoni, peccato siano finiti in un istante

Stasera ero da sola con la mamma e ho fatto altri dorayaki..
Gerry (il mio barboncino) è IMPAZZITO, ne voleva a tutti i costi e quando gliene abbiam dato un pezzettino quasi ci sbranava per averne ancora
mi fa solo piacere che gli piacciano rofl
Happy Birthday to Me
Ding! 24!
Al momento sono abbastanza euforica e non ho proprio idea del perchè, mi sento come una bambina che aspetta il grande giorno sognando milioni di sorprese che molto probabilmente non arriveranno. Mi basta e mi avanza la buona volontà di chi vuol farmi passare un giorno speciale anche con piccoli gesti.
Visto che siamo in tema, ecco cosa mi sono regalata quest’anno:
millemila accessori per il bento!
L’ho ordinata il 14 ottobre su eBay assieme a due egg-mold (formine per uova) e due onigiri-mold classiche.. ma di quel pacco nemmeno l’ombra, il tracking ormai me lo segna partito dal Giappone da un bel po’ di giorni.
L’ondata di accessori nella foto invece li ho comprati sempre su eBay il 21 ottobre e nel giro di una settimana mi è arrivato tutto.
La ragazza da cui ho comprato gli accessori inoltre è uno degli eBayer più gentili e precisi con cui abbia mai avuto a che fare, mi ha addirittura messo un regalino nel pacco assieme agli altri oggetti

Il suo negozio è il Sakura Zakka Shop, purtroppo aveva avvertito che avrebbe chiuso proprio in questi giorni causa maternità, ho avuto fortuna a fare il mio ordine in tempo.. per fortuna sono una spendacciona e non ho esitato
Nella foto, ordine da sinistra a destra:
- oshibori (la spugnetta con cui ci si lava le mani) di Monokuro-boo
- separatori per il cibo a forma di erba colorata
- 4 cups di silicone piccoli e 3 cups più grandi
- onigiri mold a forma di cuore e stella
- forma di silicone per cubetti di ghiaccio a forma di delfino (non ho saputo resistere, lol)
- nori cutter per fare le faccine
- porta salse a forma di animali
- bottigliette porta salsa di soia con tappo animaloso (il panda è fantastico)
- gusci d’uovo di plastica per contenere il cibo
- fazzolettini con le balene omaggio di Yuka
Io l’avevo detto che ormai ci ho perso la testa.
Ripensandoci..
Ventiquattro anni sono tantissimi, mi sento davvero… in ritardo.
Di recente mi è sembrato che la mia vita di sempre stesse in tutti i modi cercando di buttarmi fuori.
Sto perdendo un sacco di cose che finora sono state la mia vita: persone, luoghi, odori, sensazioni, oggetti. Sento un urgenza incombente, come se dovessi saltare su un’altra piattaforma prima che quella che ho sempre avuto sotto i piedi crolli.
Significa questo crescere? Perdere tutto per poi ricostruirlo?
I fagioli dell’ammòre
C’è una cosa che ho sempre invidiato ai giapponesi.
Ok, ce ne sono molte in realtà.. ma una in particolare l’ho sempre amata e non avrei mai sperato di poterla avere sottomano: l’anko.
L’anko non è altro che la pasta di azuki, fagioli rossi conosciuti anche in Italia, usata come ingrediente di moltissimi dolci giapponesi come lo yokan, la gelatina spesso rinominata genericissimamente “dolce giapponese” e sempre presente nei menu dei ristoranti giapponesi in Italia, i dorayaki, quelle specie di pancake ripieni perfettamente tondi che magnava sempre Doraemon o i daifuku, dolci di riso bianchi e tondi.
Qualche giorno fa ho voluto tentare. Visto che ho trovato gli azuki rossi nel negozietto cinese a Varese ho deciso di fare l’anko con le mie manine.C’è voluto davvero un sacco di tempo, ho dovuto cuocerli per almeno due ore senza mai distrarmi troppo per evitare che si attaccassero o si bruciassero con troppa poca acqua. Un lavoraccio, ma il risultato è stato più che soddisfacente per essere la prima volta!
Il composto mi è venuto stranamente molto più chiaro di quel che immaginavo, i fagioli durante la bollitura iniziale hanno perso moltissimo del loro colore lasciandomi una purea rosa-marrone invece di quella più rossa che vedo di solito in giro. Il sapore in compenso era quello giusto
Dopo 2-3 giorni il barattolo ormai è quasi vuoto (già nella foto il livello era sceso non poco), da quando l’ha adocchiato mia madre scende a vista d’occhio 
Vorrà dire che ne farò altra… magari per metterla in qualche dorayaki
Ah dimenticavo, grazie a mio padre ho trovato chi mi da un trasformatore adatto alla mia cuociriso.. però a quanto pare non è ancora pronto.. fremo dalla voglia di provarla
Chiudo il post con un indovinello..
Sempre verso Est II
Ieri Pat è giunto a casa mia con in mano una scatola, questa scatola conteneva…
UNA CUOCIRISO
) e onestamente la volevo tantissimo, soprattutto ora che mi sto appassionando ancora di più alla cucina e in particolare a quella giapponese, dove il riso è il re!
E’ della Tiger, una delle migliori marche giapponesi che producono questo tipo di elettrodomestici, made in Japan ed è davvero bella anche come estetica
Per ora non posso utilizzarla, essendo giapponese ho bisogno di un particolare trasformatore per poterla attaccare alla nostra 220, ne ero al corrente anche prima e presto ne avrò uno, uaz.
Sabato in preda all’euforia siamo andati in giro per qualche negozio a chiedere se lo avevano e al Trony ci hanno indirizzati verso un negozietto che presumibilmente si occupa di materiale elettrico e computer (mai sopportati questi negozi ibridi, di solito fanno male entrambe le cose). Un viaggio inutile in quanto il cordialissimo proprietario del negozio si è limitato a dirmi (con Pat affianco) che non sono la prima (donna idiota) ad andare lì da lui (salvatore di donne idiote) dopo aver fatto la cagata di comprare una cosa così all’estero, che per una cosa del genere ci vuole un trasformatore da 2000+ Watt ed essendo una roba da impianto industriale costa un occhio. Tutto condito da sorrisini di sfottimento e varie interruzioni durante le quali il sopracitato si metteva a parlare di tutt’altro con un tizio che stava in negozio.
Certo che è proprio pieno di stronzi al mondo
Vabè in ogni caso diceva cagate, quindi la cosa non mi tange più di tanto.
Con una veloce ricerca su eBay ho trovato alcuni trasformatori da viaggio che reggono fino a 1600W (a me ne bastano 650) all’incredibile prezzo di 6-10$..
Potrebbero anche andarmi bene ma non sono per uso continuato (massimo 30minuti), ma almeno ho l’alternativa in caso non trovassi niente di meglio (anche se ho buone possibilità
)
Rimanendo in tema… !
Giovedì dopo essere uscita dal dentista ho avuto uno schizzo di creatività e mi sono fermata all’esselunga a comprare due cosine..
Tornata a casa ho chiamato Pat e gli ho detto “senti, ti va se ti faccio un bento per domani?”
Rofl.
Beh, alla fine gliel’ho fatto, pur non avendo una bento box (mi deve arrivare!) nè tutti gli ingredienti che mi servivano.
Questo è il risultato:
Il contenitore di alluminio (davvero poco adatto in quanto non rigido) conteneva 12 maki con gamberi e avocado, 2 onigiri ai gamberi (o DAI-onigiri visto che erano cicciosissimi xD) e fettine di avocado sparse, quello di plastica invece conteneva dei wurstel a forma di polipino e del melograno.
Ho anche fatto un terzo onigiri alla zucca ma me lo sono pappato io
Appena avrò la cuociriso operativa e mi arriverà la roba che ho preso su eBay potrò farne di seri
magari dedicandomi un po’ di più alle decorazioni
Olè!
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